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Frasi e Citazioni Alessandro Manzoni

 

 

 

Frasi e Citazioni Alessandro Manzoni

 

Alessandro Manzoni, nome completo Alessandro Francesco Tommaso Antonio Manzoni (Milano, 7 marzo 1785 –Milano, 22 maggio 1873), è stato uno scrittore, poeta e drammaturgo italiano.

Considerato uno dei maggiori romanzieri italiani di tutti i tempi per il suo celebre romanzo I promessi sposi è caposaldo della letteratura italiana.

 

 

         

 

 

 

«Or bene,» gli disse il bravo all’orecchio, ma in tono solenne di comando, «questo matrimonio non s’ha da fare, né domani, né mai».
(I promessi sposi)

 

Si dovrebbe pensare più a fare bene che a star bene: e così si finirebbe anche a star meglio.
(I promessi sposi)

 

Il buon senso c’era; ma se ne stava nascosto, per paura del senso comune.
(I promessi sposi)

 

Gli occhi non davan lacrime, ma portavan segno d’averne sparse tante.
(I promessi sposi)

 

Bisogna sempre dire chiaramente o francamente le cose al proprio avvocato, ci penserà lui, poi, a imbrogliarle.
(I promessi sposi)

 

Que’ prudenti che s’adombrano delle virtù come de’ vizi, predicano sempre che la perfezione sta nel mezzo; e il mezzo lo fissan giusto in quel punto dov’essi sono arrivati, e ci stanno comodi.
(I promessi sposi)

 

Il mestiere di molestar le femmine, il più pazzo, il più ladro, il più arrabbiato mestiere di questo mondo.
(I promessi sposi)

 

Il coraggio uno non se lo può dare.
(I promessi sposi)

 

L’impunità minacciata e insultata, ma non distrutta dalle gride, doveva naturalmente, a ogni minaccia, e a ogni insulto, adoperar nuovi sforzi e nuove invenzioni.
(I promessi sposi)

 

Una delle più grandi consolazioni di questa vita è l’amicizia; e una delle consolazioni dell’amicizia è quell’avere a cui confidare un segreto. Ora, gli amici non sono a due a due, come gli sposi; ognuno, generalmente parlando, ne ha più d’uno… Ci sono degli uomini privilegiati che li contano a centinaia.
(I promessi sposi)

 

Non sempre ciò che viene dopo è progresso.
(Del romanzo storico)

 

È men male l’agitarsi nel dubbio, che il riposar nell’errore.
(Storia della colonna infame)

 

Ora sapete come è l’aspettativa: immaginosa, credula, sicura; alla prova poi, difficile, schizzinosa: non trova mai tanto che le basti, perché, in sostanza, non sapeva quello che si volesse.
(I promessi sposi)

 

Dio… non turba mai la gioia de’ suoi figli, se non per prepararne loro una più certa e più grande.
(I promessi sposi)

 

Si racconta che il principe di Condé dormì profondamente la notte avanti la giornata di Rocroi: ma, in primo luogo, era molto affaticato; secondariamente aveva già date tutte le disposizioni necessarie, e stabilito ciò che dovesse fare, la mattina. Don Abbondio in vece non sapeva altro ancora se non che l’indomani sarebbe giorno di battaglia; quindi una gran parte della notte fu spesa in consulte angosciose.
(I promessi sposi)

 

Gran segreto è la vita, e nol comprende Che l’ora estrema.
(Adelchi)

 

Persuaso che la vita non è già destinata ad essere un peso per molti, e una festa per alcuni, ma per tutti un impiego, del quale ognuno renderà conto, cominciò da fanciullo a pensare come potesse render la sua utile e santa.
(I promessi sposi)

 

Conclusero che i guai vengono bensì spesso, perché ci si è dato cagione; ma che la condotta più cauta e innocente non basta a tenerli lontani; e che quando vengono, o per colpa o senza colpa, la fiducia in Dio li raddolcisce, e li rende utili per una vita migliore. Questa conclusione, benché trovata da povera gente, c’è parsa così giusta, che abbiamo pensato di metterla qui, come il sugo di tutta la storia.
(Promessi sposi)

 

Con l’idee donna Prassede si regolava come dicono che si deve far con gli amici: n’aveva poche; ma a quelle poche era molto affezionata. Tra le poche, ce n’era per disgrazia molte delle storte; e non eran quelle che le fossero men care.
(I promessi sposi)

 

La sventurata rispose.
(I promessi sposi)

 

L’innominato era grande, bruno, calvo; bianchi i pochi capelli che gli rimanevano; rugosa la faccia: a prima vista, gli si sarebbe dato più de’ sessant’anni che aveva; ma il contegno, le mosse, la durezza risentita de’ lineamenti, il lampeggiar sinistro, ma vivo degli occhi, indicavano una forza di corpo e d’animo, che sarebbe stata straordinaria in un giovine.
(I promessi sposi)

 

E’ stata un gran flagello questa peste; ma è anche stata una scopa; ha spazzato via certi soggetti, che, figliuoli miei, non ce ne liberavamo piú
(I promessi sposi)

 

L’uomo, fin che sta in questo mondo, è un infermo che si trova su un letto scomodo più o meno, e vede intorno a sé altri letti, ben rifatti al di fuori, piani, a livello: e si figura che ci si deve star benone. Ma se gli riesce di cambiare, appena s’è accomodato nel nuovo, comincia, pigiando, a sentire, qui una lisca che lo punge, lì un bernoccolo che lo preme: siamo insomma, a un di presso, alla storia di prima.
(I promessi sposi)

 

Una feroce
Forza il mondo possiede,
e fa nomarsi
Diritto.
(Adelchi)

 

A saper ben maneggiare le gride, nessuno è reo, e nessuno è innocente
(I promessi sposi)

 

Don Abbondio, sorpreso, messo in fuga, spaventato, mentre attendeva tranquillamente a’ fatti suoi, parrebbe la vittima; eppure, in realtà, era lui che faceva un sopruso. Così va spesso il mondo… voglio dire, così andava nel secolo decimo settimo.
(I promessi sposi)

 

La maldicenza rende peggiore chi parla e chi ascolta, e per lo più anche chi n’è l’oggetto
(Osservazioni sulla morale cattolica)

 

Il vero male per l’uomo non è quello che soffre, ma quello che fa.
(Osservazioni sulla morale cattolica)

 

La modestia è una delle più amabili doti dell’uomo superiore: si osserva comunemente che essa cresce a misura della superiorità
(Osservazioni sulla morale cattolica)

 

Il sospetto e l’esasperazione, quando non sian frenati dalla ragione e dalla carità, hanno la trista virtù di far prender per colpevoli degli sventurati, sui più vani indizi e sulle più avventate affermazioni.
(Storia della colonna infame)

 

 

Quelli che fanno il bene, lo fanno all’ingrosso: quand’hanno provata quella soddisfazione, n’hanno abbastanza, e non si voglion seccare a star dietro a tutte le conseguenze; ma coloro che hanno quel gusto di fare il male, ci mettono più diligenza, ci stanno dietro fino alla fine, non prendono mai requie, perché hanno quel canchero che li rode.
(I promessi sposi)

 

Le parole fanno un effetto in bocca, e un altro negli orecchi.
(I promessi sposi)

 

Il linguaggio è stato lavorato dagli uomini per intendersi tra loro, non per ingannarsi a vicenda.
(La Rivoluzione francese del 1789 e la rivoluzione italiana del 1859)

 

Cui fu donato in copia,
doni con volto amico,
con quel tacer pudico
che accetto il don ti fa.
(La Pentecoste)

 

La passione è pur troppo abile e coraggiosa a trovar nuove strade, per iscansar quella del diritto, quand’è lunga e incerta.
(Storia della colonna infame)

 

La ragione e il torto non si dividon mai con un taglio così netto, che ogni parte abbia soltanto dell’una o dell’altro.
(I promessi sposi)

 

Neutralità disarmata in tutte le guerre che scoppiavano intorno a lui, dalle contese, allora frequentissime, tra il clero e le podestà laiche, tra il militare e il civile, tra nobili e nobili, fino alle questioni tra due contadini, nate da una parola, e decise coi pugni, o con le coltellate. Se si trovava assolutamente costretto a prender parte tra due contendenti, stava col più forte, sempre però alla retroguardia, e procurando di far vedere all’altro ch’egli non gli era volontariamente nemico: pareva che gli dicesse: ma perché non avete saputo esser voi il più forte?
(I promessi sposi)

 

Addio, monti sorgenti dall’acque, ed elevati al cielo; cime inuguali, note a chi è cresciuto tra voi, e impresse nella sua mente, non meno che lo sia l’aspetto de’ suoi più familiari; torrenti, de’ quali distingue lo scroscio, come il suono delle voci domestiche; ville sparse e biancheggianti sul pendìo, come branchi di pecore pascenti; addio! Quanto è tristo il passo di chi, cresciuto tra voi, se ne allontana!
(I promessi sposi)

 

L’orgoglio, che tacitamente ci fa supporre la nostra superiorità nell’abbassamento degli altri, ci consola de’ nostri difetti col pensiero che gli altri ne abbiano de’ simili o de’ peggiori.
(Osservazioni sulla morale cattolica)

 

Il delitto è un padrone rigido e inflessibile, contro cui non divien forte se non chi se ne ribella interamente.
(I promessi sposi)

 

L’uomo caduto nella colpa ha pur troppo una tendenza a persisterci; e l’esser privato del testimonio della buona coscienza l’affligge senza migliorarlo. Anzi è cosa riconosciuta che il reo aggiunge spesso colpa a colpa per estinguere il rimorso.
(Osservazioni sulla morale cattolica)

 

La collera aspira a punire: e, come osservò acutamente, a questo stesso proposito, un uomo d’ingegno, le piace più d’attribuire i mali a una perversità umana, contro cui possa far le sue vendette, che di riconoscerli da una causa, con la quale non ci sia altro da fare che rassegnarsi.
(I promessi sposi)

 

La ragione sfida alle volte la forza con una specie di coraggio disperato, come per farle sentire che, a qualunque segno arrivi, non arriverà mai a diventar ragione.
(Storia della colonna infame)

 

Gli uomini, generalmente parlando, quando l’indegnazione non si possa sfogare senza grave pericolo, non solo dimostran meno, o tengono affatto in sé quella che sentono, ma ne senton meno in effetto.
(I promessi sposi)

 

O rimettete in onore l’astrologia, o bandite dal linguaggio i vocaboli: influsso, ascendente, disastro, e altri derivati dalla stessa fonte.
(Sul romanticismo)

 

Il principio, di necessità tanto più indeterminato quanto più esteso mi sembra poter essere questo: che la poesia e la letteratura in genere debba proporsi l’utile per iscopo, il vero per soggetto e l’interessante per mezzo.
(Lettera sul romanticismo a Cesare D’Azeglio)

 

Gli ambasciatori non sono che spie messe a origliare nelle anticamere di quelle potenze che si chiamano amiche.
(Lettere)

 

Certo non è cosa ragionevole l’opporre la compassione alla giustizia, la quale deve punire anche quando è costretta a compiangere, e non sarebbe giustizia se volesse condannar le pene dei colpevoli al dolore degli innocenti.
(Storia della colonna infame)

 

Dio perdona tante cose, per un’opera di misericordia.
(I promessi sposi)

 

Oh! mi parea,
Pur mi parea che ad altro io fossi nato,
Che ad esser capo di ladron; che il cielo
Su questa terra altro da far mi desse,
Che senza rischio, e senza onor, guastarla.
(Adelchi)

 

Il forte si mesce col vinto nemico,
col nuovo signore rimane l’antico;
l’un popolo e l’altro sul collo vi sta.
Dividono i servi, dividon gli armenti;
si posano insieme sui campi cruenti
d’un volgo disperso che nome non ha.
(Adelchi)

 

Ei fu. Siccome immobile,
dato il mortal sospiro,
stette la spoglia immemore
orba di tanto spiro,
così percossa, attonita
la terra al nunzio sta,
muta pensando all’ultima
ora dell’uom fatale;
né sa quando una simile
orma di piè mortale
la sua cruenta polvere
a calpestar verrà.
(Il cinque maggio)

 

Fu vera gloria? Ai posteri | l’ardua sentenza.
(Il cinque maggio)

 

Tutto ei provò: la gloria
maggior dopo il periglio
la fuga e la vittoria | la reggia e il tristo esiglio
due volte nella polvere
due volte sull’altar.
Ei si nomò: due secoli,
l’un contro l’altro armato,
sommessi a lui si volsero,
come aspettando il fato;
ei fe’ silenzio, ed arbitro
s’assise in mezzo a lor.
(Il cinque maggio)

 

Il Dio che atterra e suscita,
Che affanna e che consola.
(Il cinque maggio)

 

Come donna Prassede diceva spesso agli altri e a sé stessa, tutto il suo studio era di secondare i voleri del cielo: ma faceva spesso uno sbaglio grosso, ch’era di prender per cielo il suo cervello.
(I promessi sposi)

 

È una tendenza generale degli uomini, quando sono agitati e angustiati, e vedono ciò che un altro potrebbe fare per levarli d’impiccio, di chiederglielo con istanza e ripetutamente e con ogni sorte di pretesti; e i furbi, quando sono angustiati e agitati, cadono anche loro sotto questa legge comune. Quindi è che, in simili circostanze, fanno per lo più una così meschina figura.
(I promessi sposi)

 

Ma cos’è la storia senza la politica? Una guida che cammina, cammina, con nessuno dietro che impari la strada, e per conseguenza butta via i suoi passi; come la politica senza la storia è uno che cammina senza guida.
(I promessi sposi)

 

È uno dei vantaggi di questo mondo quello di poter odiare ed esser odiati senza conoscersi.
(I promessi sposi)

 

L’arbitrio non si deve intender libero e assoluto, ma legato dal diritto e dall’equità.
(Storia della colonna infame)

 

Prendendo il metodo proposto da tanto tempo, d’osservare, ascoltare, paragonare, pensare, prima di parlare. Ma parlare, questa cosa così sola, è talmente più facile di tutte quell’altre insieme, che anche noi, dico noi uomini in generale, siamo un po’ da compatire.
(I promessi sposi)

 

Chi ha l’assunto di provvedere, e non n’ha la volontà, o non ne trova il verso, alla lunga acconsente che altri provveda da sé, fino a un certo segno, a’ casi suoi; e se non acconsente espressamente, chiude un occhio.
(Promessi sposi)

 

Fate del bene a quanti più potete, e vi seguirà tanto più spesso d’incontrare dei visi che vi mettano allegria.”
(I promessi sposi)

 

Così quell’uomo sul quale, se fosse caduto, sarebbero corsi a gara grandi e piccoli a calpestarlo; messosi volontariamente a terra, veniva risparmiato da tutti, e inchinato da molti.
(I promessi sposi)

 

A giudicare per induzione e senza la necessaria congiunzione dei fatti, si fa alle volte gran torto anche ai birbanti.
(I promessi sposi)

 

La vita non è già destinata ad essere un peso per molti, e una festa per alcuni, ma per tutti un impiego, del quale ognuno renderà conto.
(I promessi sposi)

 

A un galantuomo, il quale badi a sé e stia ne’ suoi panni, non accadono mai brutti incontri.”
(I promessi sposi)

 

Se l’uomo promette troppo spesso più che non sia per mantenere, minaccia anche non di rado, più che non s’attenti poi di commettere. L’iniquità non si fonda soltanto sulle sue forze, ma anche sulla credulità e sullo spavento altrui.
(I promessi sposi)

 

La ragione e il torto non si dividon mai con un taglio così netto, che ogni parte abbia soltanto dell’una o dell’altro.
(I promessi sposi)

 

L’Historia si può veramente deffinire una guerra illustre contro il Tempo, perché togliendoli di mano gl’anni suoi prigionieri, anzi già fatti cadaueri, li richiama in vita, li passa in rassegna, e li schiera di nuovo in battaglia
(I promessi sposi)

 

La falsa coscienza trova più facilmente pretesti per operare, che formole per render conto di quello che ha fatto.
(Storia della colonna infame)

 

Noi uomini siam in generale fatti così: ci rivoltiamo sdegnati e furiosi contro i mali mezzani e ci curviamo in silenzio sotto gli estremi; sopportiamo, non rassegnati ma stupidi, il colmo di ciò che da principio avevamo chiamato insopportabile.
(I promessi sposi)

 

Spegnere il lume è un mezzo opportunissimo per non veder la cosa che non piace, ma non per veder quella che si desidera
(Storia della colonna infame)

 

 

 

 

 

 

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Frasi e Citazioni Pablo Neruda

 

Frasi e Citazioni Pablo Neruda

 

                           

 

In un bacio, saprai tutto quello che è stato taciuto.



Non assomigli più a nessuna da quando ti amo.



E da allora sono perché tu sei, e da allora sei, sono e siamo, e per amore sarò, sarai, saremo.

 

Bella, come nella pietra fresca della sorgente, l’acqua apre un ampio lampo di spuma, così è il sorriso del tuo volto, bella.

 

 

Bacio a bacio percorro il tuo piccolo infinito, i tuoi margini, i tuoi fiumi, i tuoi villaggi minuscoli, e il fuoco genitale trasformato in delizia corre per i sottili cammini del sangue fino a precipitarsi come un garofano notturno, fino a essere e non essere che un lampo nell’ombra.

 

 

Conoscere l’amore di quelli che amiamo è il fuoco che alimenta la vita.

 

 

Per il mio cuore basta il tuo petto, per la tua libertà bastano le mie ali. Dalla mia bocca arriverà fino al cielo, ciò ch’era addormentato sulla tua anima.

 

Chissà se un giorno, guardando negli occhi di chi ti avrà dopo di me cercherai qualcosa che mi appartiene.

 

Morirei per un tuo solo sguardo, un tuo sospiro che profumi d’amore ed una carezza che riscaldi il mio cuore.

 

Non assomigli più a nessuna da quando ti amo.

 

 

Amare è così breve, dimenticare così lungo.

 


Perché tutto l’amore mi arriva di colpo quando mi sento triste, e ti sento lontana…

 

 

Ormai non l’amo più è vero, ma forse l’amo ancora.È così breve l’amore e così lungo l’oblio.

 

 

Solo chi ama senza speranza conosce il vero amore.

 

 

Oh invadimi con la tua bocca bruciante, indagami, se vuoi, coi tuoi occhi notturni, ma lasciami nel tuo nome navigare e dormire.

 

 

Vorrei fare con te quello che la primavera fa con i ciliegi.

 

Di notte sogno che tu ed io siamo due piante che son cresciute insieme con radici intrecciate… e che tu conosci la terra e la pioggia come la mia bocca, perché di terra e di pioggia siamo fatti.

 

 

Ma non amo i tuoi piedi se non perché camminarono sopra la terra e sopra il vento e sopra l’acqua, fino a che m’incontrarono.

 

Amore, quante strade per arrivare a un bacio, quale errante solitudine prima di arrivare alla tua compagnia.

 

 

Riempiti di me. Desiderami, prosciugami, versami, immolami. Chiedimi. Raccoglimi, contienimi, nascondimi. Voglio esser di qualcuno, voglio esser tuo, è la tua ora. Sono colui che è passato con un salto sulle cose, il fuggitivo, il sofferente.

 

Amo il pezzo di terra che tu sei, perché delle praterie planetarie altra stella non ho. Tu ripeti la moltiplicazione dell’universo.


L’amore, mentre la vita ci incalza, è solo un’onda più alta fra le onde.

 

 

Mi piaci quando taci perché sei come assente, e mi ascolti da lungi e la mia voce non ti tocca. Sembra che gli occhi ti sian volati via e che un bacio ti abbia chiuso la bocca.

 

 

Soffre più chi spera sempre o chi non sperò mai in nulla?

 

 

Amo l’amore che si suddivide in baci, letto e pane. Amore che può essere eterno e può esser fugace. Amore che vuol liberarsi per tornare ad amare.

 

 

Amami, compagna. Non mi lasciare. Seguimi. Seguimi, compagna, su quest’onda di angoscia. Ma del tuo amore si vanno tingendo le mie parole. Tutto ti prendi tu, tutto. E io le intreccio tutte in una collana infinita per le tue mani bianche, dolci come l’uva.

 

 

Che hai, che abbiamo, che ci accade? Ahi il nostro amore è una corda dura | che ci lega ferendoci e se vogliamo uscire dalla nostra ferita, separarci, ci stringe un nuovo nodo e ci condanna a dissanguarci e a bruciarci insieme.

 

 

Le stelle più grandi mi guardano con i tuoi occhi. E poiché io ti amo, i pini nel vento vogliono cantare il tuo nome con le loro foglie di filo metallico.

 

 

Saprai che non t’amo e che t’amo perché la vita è in due maniere, la parola è un’ala del silenzio, il fuoco ha una metà di freddo. Io t’amo per cominciare ad amarti, per ricominciare l’infinito, per non cessare d’amarti mai: per questo non t’amo ancora. T’amo e non t’amo come se avessi nelle mie mani le chiavi della gioia e un incerto destino sventurato. Il mio amore ha due vite per amarti. Per questo t’amo quando non t’amo e per questo t’amo quando t’amo.



Io andavo per il sentiero, tu venivi per esso, il mio amore cadde tra le tue braccia, il tuo amore tremò nelle mie. Da allora il mio cielo di notte ebbe stelle e per raccoglierle la tua vita si fece fiume…

 

 

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Frasi e Citazioni di Oscar Wilde

 

 

 

Frasi di Oscar Wilde

 

Oscar Wilde (Dublino, 16 ottobre 1854 – Parigi, 30 novembre 1900), è stato uno scrittore, aforista, poeta, drammaturgo, giornalista e saggista britannico, esponente del decadentismo e dell'estetismo britannici.

 

                          

 

 

 

 

 A volte è meglio tacere e sembrare stupidi che aprir bocca e togliere ogni dubbio.

 

 

 

L'esperienza è il tipo di insegnante più difficile. Prima ti fa l'esame, poi ti spiega la lezione.

 

 

 

Ho dei gusti semplicissimi, mi accontento sempre del meglio.

 

 

La felicità non è avere quello che si desidera, ma desiderare quello che si ha.

 

 

 

L'unico modo per liberarsi di una tentazione è cedervi.

 

 

Ho dei gusti semplicissimi, mi accontento sempre del meglio.

 

 

La felicità non è avere quello che si desidera, ma desiderare quello che si ha.

 

 

Le follie sono le uniche cose che non si rimpiangono mai.

 

 

Posso resistere a tutto tranne che alle tentazioni.

 

 

La vita è troppo breve per sprecarla a realizzare i sogni degli altri.

 

 

Gli uomini vorrebbero essere sempre il primo amore di una donna. Questa è la loro sciocca vanità. Le donne hanno un istinto più sottile per le cose: a loro piace essere l'ultimo amore di un uomo.

 

 

Lo spreco della vita si trova nell'amore che non si è saputo dare, nel potere che non si è saputo utilizzare, nell'egoistica prudenza che ci ha impedito di rischiare e che, evitandoci un dispiacere, ci ha fatto mancare la felicità.

 

 

Il Paradiso lo preferisco per il clima, l'Inferno per la compagnia.

 

 

Conserva l'amore nel tuo cuore. Una vita senza amore è come un giardino senza sole dove i fiori sono morti. La coscienza di amare ed essere amati regalano tale calore e ricchezza alla vita che nient'altro può portare.

 

 

Ci sono persone che sanno tutto e purtroppo è tutto quello che sanno.

 

 

Il legame di ogni rapporto, sia nel matrimonio sia nell'amicizia, sta nella conversazione.

 

 

La forza delle donne deriva da qualcosa che la psicologia non può spiegare. Gli uomini possono essere analizzati, le donne... solo adorate.

 

 

Sogna come se dovessi vivere per sempre; vivi come se dovessi morire oggi.

 

 

Sognatore è chi trova la sua via alla luce della luna... punito perché vede l'alba prima degli altri.

 

 

 

Fra uomo e donna non può esserci amicizia. Vi può essere passione, ostilità, adorazione, amore, ma non amicizia.

 

 

Amare sé stessi è l'inizio di un idillio che dura una vita.

 

 

I figli iniziano amando i loro genitori, in seguito li giudicano. Raramente, se non mai, li perdonano.

 

 

Ogni uomo mente, ma dategli una maschera e sarà sincero.

 

 

Non bisogna mai cercare di capire una donna. Le donne sono delle immagini; gli uomini sono dei problemi. Se vuoi sapere che cosa una donna veramente intenda (il che comunque è sempre pericoloso) guardala, non ascoltarla.

 

 

Datemi una maschera e vi dirò la verità.

 

 

In ogni istante della nostra vita siamo ciò che saremo non meno di ciò che siamo stati.

 

 

La Bellezza è una forma del Genio, anzi, è più alta del Genio perché non necessita di spiegazioni. Essa è uno dei grandi fatti del mondo, come la luce solare, la primavera, il riflesso nell'acqua scura di quella conchiglia d'argento che chiamiamo luna.

 

 

La donna che non riesce a rendere affascinanti i suoi errori, è solo una femmina.

 

 

Bisogna sempre giocare onestamente quando si hanno le carte vincenti.

 

 

Una sigaretta è il prototipo perfetto di un perfetto piacere. E' squisita e lascia insoddisfatti. Che cosa si può volere di più?

 

 

L'esperienza non ha alcun valore etico: è semplicemente il nome che gli uomini danno ai propri errori.

 

 

Le donne sono fatte per essere amate, non per essere comprese.

 

 

Siamo tutti nati nel fango, ma alcuni di noi guardano alle stelle.

 

 

Il non fare nulla è la cosa più difficile del mondo, la più difficile e la più intellettuale.

 

 

Amo molto parlare di niente. É l'unico argomento di cui so tutto.

 

 

La vita imita l'arte più di quanto l'arte non imiti la vita.

 

 

La Bellezza è l'unica cosa contro cui la forza del tempo sia vana. Ciò che è bello è una gioia per tutte le stagioni, ed è un possesso per tutta l'eternità.

 

 

Regala la tua assenza a chi non dà valore alla tua presenza.

 

 

Se Dio non avesse fatto la donna, non avrebbe fatto il fiore.

 

 

Il lavoro è il rifugio di coloro che non hanno nulla di meglio da fare.

 

 

A questo mondo vi sono solo due tragedie: una è non ottenere ciò che si vuole, l'altra è ottenerlo. Questa seconda è la peggiore, la vera tragedia.

 

 

 

 

 

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